di Gaia Serena Simionati


Al via oggi la 78° edizione del Locarno Film Festival.

Si apre stasera in Piazza Grande il festival con lo schermo iconico e più eclatante d’Europa, ideato da un grande architetto e visionario locarnese: Livio Vacchini (1933-2007). Ticinese di fama internazionale egli contribuì allo sviluppo di uno dei più grandi cinema all’aperto al mondo.

Insegnò a Milano e a Zurigo, formando una nuova generazione di architetti. Fu figura di rilievo del movimento della “Tendenza”, fece anche il progetto dell’ufficio postale, noto come La Ferriera. Vacchini offrì un linguaggio architettonico purista, minimalista e rigorosamente strutturato, ispirato all’antichità classica e al razionalismo. Le sue opere, improntate a chiarezza intellettuale e rigore formale, sono state ampiamente riconosciute in Svizzera e all’estero.

Lo schermo da lui progettato, quest’anno rimodernato per garantire prestazioni tecniche elevate, vedrà quindi stasera la proiezione del film Pays d’Arto di Tamara Stepanyan. Il film legato alle radici divise tra due culture, narra la nostalgia tra Armenia e Francia, la perdita e la memoria anche di un conflitto caucasico lungo 30 anni, oltre che di un marito e le sue verità omesse.

Locarno film festival, Le pays d'arto

La sinossi di Pays d’Arto.

Céline arriva in Armenia per la prima volta per formalizzare la morte di Arto, suo marito. Scopre che lui le ha mentito che ha fatto la guerra, cambiato identità e che i suoi vecchi amici lo considerano un disertore. Il viaggio di riscoperta inizia con gli incontri di invalidi di guerra, di veterani delle battaglie degli anni 90 e i fantasmi che albergano con essi.

Molti i volti premiati e noti; ricordiamo l’iconica Milena Canonero, storica costumista ideatrice del look con bombetta di Arancia Meccanica di Shining o Barry Lindon di Kubrik, poi di Anderson e molti altri capolavori, nonchè giusta vincitrice di 4 Oscar.

Poi Emma Thompson, Alexander Payne e Lucy Liu.

’78 Locarno Film Festival’ offrirà moltissime scelte.

Oltre ai film di Piazza Grande e del Concorso internazionale anche lo spazio ai giovani con opere prime. Per i nostalgici l’interessante retrospettiva con il libro, dedicata al cinema britannico del dopoguerra. Panorama Swiss con i film svizzeri, la Semaine de la critique o Open doors in cui 42 paesi subsahariani, non rappresentati prima sono in visione.

Ci sarà da esplorare mondi interi.

Con 6.373 candidature, si registra un +12 % rispetto allo scorso anno. Come per Toxic che ha avuto un successo globale, è spesso trampolino di lancio di film. D’altro canto Locarno, con 99 anteprime mondiali, è sempre stato, a livello mondiale, il porto per la libertà artistica, la narrazione.

E come dice Raphaël Brunschwig, il giovane CEO di Locarno Film Festival:

In un tempo di equilibri fragili e traiettorie imprevedibili, il rimane un avamposto di libertà. Uno spazio dove il cinema innesca dialoghi collettivi generatori di innovazione e di nuovi immaginari. Ci impegniamo a servire i film, i talenti e il pubblico, valutando investimenti, progetti e alleanze in base alla loro capacità di preparare terreno fertile a nuove visioni. In un panorama culturale in continua ridefinizione e all’interno di un mercato sempre più competitivo, il Festival sta evolvendo con lo scopo di ampliare il suo impatto artistico e la sua capacità di generare un valore culturale duraturo.

Amen

To read more on Music, Cinema, Tv, Theatre and Art from Gaia Serena Simionati

Copyright © 2025 Gaia Serena Simionati, All rights reserved