di Gaia Serena Simionati

La voce rotta commossa, ma ferma nel denunciare l’importanza del cinema come un faro che illumina le vite distrutte di meno fortunati, cosi il direttore Giona A. Nazzaro si rivolge al numeroso pubblico di Piazza Grande a Locarno.

Troppe le guerre che inondano il mondo e colpiscono persone innocenti. Denunciare l’intollerabile distruzione di Gaza e la terribile tragedia umanitaria che sta colpendo il popolo palestinese è nostro dovere anche nei film.

E poi la conversation con l’attrice iraniana Golshifteh Farahani, che racconta la situazione attuale così come l’Armenia e la sua guerra in “Le Pays d’Arto”, il film di apertura di Tamara Stepanyan.

E un pubblico enorme e consapevole in Piazza Grande con un minuto di silenzio per Gaza.

With Hasan in Gaza
Screenshot

La 78° edizione del Locarno Film Festival è ufficialmente inaugurata con la presentazione di giurie e commissione artistica, che Giona A. Nazzaro ha voluto sul palco per la forte dichiarazione, perchè il cinema è come un faro che può e deve illuminare vite e tragedie di guerra. Anche con i produttori libanesi di Abbot Production.

Golshifteh Farahani

Ed è per questo che ascoltare l’attivista e attrice iraniana merita il giusto spazio: Golshifteh Farahani, che è Excellence Award di questa 78ma edizione.

In chiusura Kamal Aljafari, regista di “With Hasan in Gaza” e Julian Radlmaier regista di “Sehnsucht in Sangerhausen” i primi due film in Concorso.

To read more on Music, Cinema, Tv, Theatre and Art from Gaia Serena Simionati

Copyright © 2025 Gaia Serena Simionati, All rights reserved