Brave New Love by Maria Bäck al Locarno Film Festival
2026 | Denmark, Sweden, Greece | 105 min.
Vi è mai capitato di amare due uomini (o due donne) contemporaneamente?
Se si, alzi la mano chi in uno ha trovato solidità, accoglienza, protezione.
Nell’altro invece passione, empatia, similitudine d’anima.
Impossibile scegliere. E tantomeno rinunciarvi se è vero che l’amore è come una droga. Specie quando in doppia dose come qui.
Una tripla co-produzione: danese, norvegese e greca, ‘Brave New Love’, presentato a Locarno79, è la nuova pellicola della danese di Maria Bäck.
Dopo una gestazione produttiva di sei anni, il sottile film racconta in modo originale e psicoanalitico il tradimento. Senza dogmi, in modo aperto. Bypassando la morale, épater le (or les) bourgeois…
Enuclea lo sventramento della fiducia tra menzogna e verità, le difficoltà della maternità. Esso si basa in parte sulla famiglia disfunzionale della regista stessa che, dalle difficoltà personali e familiari ha ben trasformato le esperienze dolorose in potere creativo e narrativo.
Sinossi
L’ipnoterapeuta Kate vive con il marito Orla e la figlia Athena. Abituata a scardinare i traumi degli altri, finisce invece per non capire /ascoltare più i suoi. Porta avanti infatti una relazione profondamente romantica, top secret, con l’archeologo Andreas.
In quanto vera figura di riferimento per la figlia, Kate si dibatte in una ricerca esistenziale. Il viaggio la conduce in luoghi nuovi intrisi di fluidi corporei, intimità, mitologia greca, risate, follia e goffaggine.
A scapito della cosiddetta morale generale
Con ottimi attori (Kathrine Thorborg Johansen, Anders Danielsen Lieben, Simon Sears) orchestrati e in totale ascolto tra loro, il film esplora anche la difficoltà di una donna nell’amare due uomini allo stesso tempo. E per più anni.
Nonostante la ricerca di consigli persino in un gineceo terapeutico, guidato da un pastore donna all’interno della chiesa sotto casa, che maschera gli incontri di uncinetto con lo sfogo di ciò che le mogli non possono rivelare tra le mura domestiche senza bocciarne la morale come fa la chiesa, ma lasciando loro viva l’espressione, i risultati sperati non arrivano per Kate.
Ma almeno qualcuno la ascolta!
Pian piano si palesa invece come un vortice che risucchia il danno di vivere una vita nella menzogna, doppia, scissa tra il sentimento dell’amore carnale e la solidità che il nucleo familiare assume. Oltre alla sicurezza che esso offre.
‘Brave New Love’ parla anche del rapporto spesso difficile con la maternità che non esclude continuare a sentirsi femmina, desiderata e ricercata fisicamente.

Commovente e profondo il film è godibile, fa piangere e fa riflettere.
Peccato solo per il finale che si sgretola in più atteggiamenti onirici un pò superflui e confusionari
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