In greco antico, il termine “agon” (ἀγών) si riferiva principalmente a una competizione, una gara o un conflitto, sia fisico che intellettuale.
Poteva essere una gara ginnica, ippica, musicale, o anche una competizione teatrale.
Da li il termine oggi tanto usato di agonistico, riferito allo sport come pratica e professione.
Interessante quindi il film di Giulio Bertelli che parte bene, già da titolo e nello sviluppo prosegue ancor meglio. Presentato a Venezia da oggi sarà in sala.
Si vede che gli occhi dell’autore sono nutriti da arte contemporanea.
Video games di preparazione, immersione in AI, ottima fotografia, scene vive e fittizie racchiudono in un film onnivoro varie forme di interesse. Lo spettatore, come un insetto in una pianta carnivora, viene letteralmente fagocitato dalle scelte cromatiche, dalle storie agonistiche private e pubbliche che si intrecciano sornione.

Sinossi
Mentre si avvicinano i fittizi Giochi Ludoj 2024, AGON racconta le storie di tre atlete mentre si preparano e poi gareggiano nel tiro a segno, nella scherma e nel judo. Queste donne sono ritratte nel contesto politico, sociale, tecnologico e fisico che caratterizza il massimo livello della competizione e della performance sportiva.
Ispirato dalle figure storiche di Giovanna d’ Arco, Cleopatra e dell’ufficiale di cavalleria russa Nadezhda Durova, AGON esplora un racconto contemporaneo delle contraddizioni di questi sport.
Nati come esercitazioni belliche in tempo di pace, evoluti in sport professionistici e intrattenimento e che oggi si connettono con il mondo del gaming per dar vita a una nuova forma di sport competitivo.
Il film è prodotto da Giulio Bertelli, Max Brun, Jules Daly, Stella Rossa Savino, Joe Anton, Pietro Caracciolo e Matthew E. Chausse per MIA Film, Big Red Films & Art+Vibes con il supporto in co-produzione di IDEV SAS, FINANCIÈRE MARIGNY SASU.
Il regista
Architetto di formazione e velista professionista, Giulio Bertelli approda qui al suo primo lungometraggio, portando nel linguaggio cinematografico la sua esperienza tra progettazione, performance e disciplina del corpo. Con Agon esplora il confine tra sport e rappresentazione, tra storia e immaginario, mettendo in scena la tensione eterna tra competizione, sacrificio e libertà.

Mubi è il distributore che come sempre punta alla qualità e all’innovazione dei suoi prodotti sempre sofisticati.
Fondata nel 2007 da Efe Cakarel, MUBI, disponibile in 190 paesi, è la più grande comunità di appassionati di cinema, in tutto il mondo. MUBI ha la sua sede generale a Londra, con 14 uffici in tutto il mondo e oltre 400 dipendenti. Nel gennaio 2022, MUBI ha acquisito le rinomate società di vendita e produzione The Match Factory e Match Factory Productions. Oltre a una quota di maggioranza nel distributore leader in Benelux Cinéart nel febbraio 2024.
Le produzioni MUBI includono The Mastermind di Kelly Reichardt con Josh O’Connor, Bring Them Down di Christopher Andrews con Christopher Abbott and Barry Keoghan. Poi Witches di Elizabeth Sankey e Gasoline Rainbow di Bill Ross IV e Turner Ross.
Le co-produzioni MUBI includono Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch con Adam Driver, Mayim Bialik, Tom Waits, Charlotte Rampling, Cate Blanchett, Vicky Krieps, Indya Moore e Luka Sabbat, Rosebush Pruning di Karim Aïnouz con Callum Turner, Riley Keough, Jamie Bell, Lukas Gage, Elena Anaya, Tracy Letts, Elle Fanning e Pamela Anderson. E Memory di Michel Franco con Jessica Chastain e Peter Sarsgaard.
To read more on Music, Cinema, Tv, Theatre and Art from Gaia Serena Simionati
Copyright © 2025 Gaia Serena Simionati, All rights reserved








