di Gaia Serena Simionati

O r o v a l o p a C …..

Non c’è niente di più bello delle ombre – dice Gustavo Borg regista 

Cos ‘è quel Sentimental Value narrato da Trier?

Cos’è il valore sentimentale? Una casa ? Un bambino? Una famiglia? Un padre? Una zia 

Una famiglia disfunzionale, distrutta, racconta la sua storia, anche genealogica fatta di sofferenze, perché noi siamo la somma dei geni dei nostri avi che includono dolori, perdite, suicidi.

Tutti rimescolati e rivissuti in ognuno di noi.

Per arginare i dolori passati spesso però la protezione e l’equilibrio profuso da genitori sani, in armonia, può riuscire a risparmiarci da quei dolori.

Li dove non riesce la famiglia ci arriva qualcos’altro. L’arte!

Anche il cinema può farlo, pare amorevolmente e chiaramente dirci Joachim Trier. Questo profondo, intimo, delicato regista già con La persona peggiore del mondo (2021) ci aveva ammaliato e sorpreso.

Sentimental value

Accompagnato da musiche sublimi di Hania Rani ‘Sentimental Value’ è candidato all’Oscar per la Norvegia con un triplete attoriale tra Norvegia, Danimarca e Svezia.

Imperdibile ! E ben si accoppia ad un’altra storia di padre e figlia regista e attrice, lo splendido ‘Ser Querido’ di Sorogoyen che è sempre candidato, ma per la Spagna.

Sentimental Value (Affeksjonsverdi) è un film del 2025 diretto da Joachim Trier.

Il cast è stellare perfetto

Interpretato da Renate Reinsve, Stellan Skarsgård ed Elle Fanning, ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria al 78º Festival di Cannes. È stato il candidato norvegese come miglior film straniero ai premi Oscar 2026.

Trama

Nora è un’attrice di teatro. Lei e sua sorella minore Agnes sono sorprese nel rivedere il padre Gustav, al funerale della madre. Gustav, regista settantenne noto, ma da tempo inattivo, andatosene di casa quando erano ancora bambine, appare e rivela presto il motivo della visita. Chiede a Nora di essere protagonista del film che potrebbe riportarlo in auge, il suo primo da quindici anni a quella parte, ispirato alle esperienze vissute da sua madre durante l’occupazione nazista della Norvegia. Il suo suicidio continua a tormentare il regista anche dopo molti anni. Nora rifiuta. E gli rinfaccia le sue mancanze come genitore. Tuttavia Gustav si ripresenta poco dopo a casa loro, che legalmente ancora possiede non avendo mai firmato le carte del divorzio, assieme alla starlette statunitense Rachel Kemp, il rimpiazzo di Nora, per provare le scene del film. Col passare del tempo Rachel realizza a malincuore di non essere l’interprete giusta per quel ruolo, mentre Agnes dopo aver letto accidentalmente la sceneggiatura convince Nora a leggerla a sua volta e ad accettare la parte.

To read more on Music, Cinema, Tv, Theatre and Art from Gaia Serena Simionati

Copyright © 2025 Gaia Serena Simionati, All rights reserved