Chaya, 11 anni, vive con la famiglia nella regione delle Landes, in riva all’oceano. Quando scopre che li manderanno via, il fratello maggiore Nour sprofonda in un sonno inspiegabile. Pur di svegliarlo Chaya farà di tutto, fino a tuffarsi nei suoi sogni per ritrovarlo.

NOTA DEL COLLETTIVO DI REGISTI
“Les Yeux Verts è un’avventura, una storia di resilienza vista dalla prospettiva dell’infanzia e ambientata sullo sfondo di un mondo turbolento dove i bambini cercano il loro posto.”
Fanny Liatard, Jérémy Trouilh
Come raccontare la tragedia dell’immigrazione attraverso poesia, fotografia, sogno e realtà – seppur drammatica – ‘Les yeux verts‘ è ispirato dalle immagini ‘anneganti’ di Susanna Majuri e alle installazioni di mare nero di Richard Wilson.
Lo stesso che – come il petrolio da cui provengono i suoi protagonisti iracheni – ‘Inghiotte’.
Il film è per trasmissione di empatia, per capacità di sensibilizzare, per fotografia e precisione chirurgica del Casting, un piccolo, grande capolavoro.
Se non altro di empatia e originalità di collettività e attenzione all’altro! Di cui c’è un enorme bisogno.

Presentato in Piazza Grande come film d’apertura al 79Festival di Locarno, Les yeux Verts raccoglie e indaga diverse cose: innanzitutto una sconosciuta problematica che tocca più di 100 tra bambini e giovani rifugiati in Svezia.
Si parla della Sindrome di Resignazione in cui, come in una sorta di letargia, sprofondano i figli ‘Non Accettati’ dalla politica, dalla burocrazia, dei migranti. Si risponde alla violenza che li circonda alla non accettazione con il sonno.
Quando hanno i documenti pare che si sveglino. E’ una sindrome che è simile a un coma per proteggersi dall’ostilità che li circonda questi giovani ragazzi si difendono come possono dalla brutalità dell’esistenza e di un destino che li ha fatti nascere nel posto sbagliato.
Ed è proprio di territorio, sorvolando con una fotografia splendida realtà e sogno, ed esplorando una foresta incontaminata, la sua ricca natura fatta di fiumi e alberi verdi che dalla foresta si passa poi al sogno che è un territorio neutro, inviolato dove passaporti e confini, almeno li, non esistono.

Trama
L’undicenne Chaya vive con la sua famiglia nella regione delle Landes, in riva all’oceano. Quando viene annunciato lo sfratto, suo fratello maggiore Nour cade in un sonno profondo e misterioso. Chaya farà di tutto per svegliarlo, arrivando persino a intrufolarsi nei suoi sogni per trovarlo.
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