Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più
In un momento in cui l’unione, la partecipazione, la condivisione fa la differenza c’è un azienda che pare capirlo appieno.
Parliamo di eccellenza.
E la troviamo nel design partecipativo e condiviso presente, con più aziende, all’interno dell’avvolgente spazio pantagruelico di Galleria Rossana Orlandi in via Matteo Bandello 16.
Li infatti, oltre alla visita degli spazi industriali con giardino incantevole e fatato, la vista dalle grandi finestre vale anche da sola il viaggio.
A questa opera naturale e divina si possono accostare alcuni lavori umani. E aggiungere poi alcuni tocchi in cui il marmo, elemento naturale e divino assieme, si plasma elegantemente con la mano dell’homo faber.
Bufalini, azienda di eccellenza nella lavorazione a Carrara, porta infatti alla Milano Design Week 2026 un progetto che usa la modularità del marmo come un linguaggio. L’elemento è quindi visto qui in chiave flessibile, espandibile e configurabile.
La collezione, AL CM, firmata da Martinelli Venezia per Bufalini Marmi ha la direzione artistica di Paolo Ulian.
“Essa nasce dall’accostamento di elementi geometrici con dimensioni multiple di centimetri, che costituiscono il principio generativo di tutti i prodotti”, dichiarano i due architetti.
AL CM comprende un tavolo modulare costruito a partire da moduli da 30 cm, pensato per svilupparsi in lunghezza, il sistema genera configurazioni che spaziano dalla consolle a tavoli di grandi dimensioni, con estensioni superiori ai sei metri.
L’aggregazione di moduli – come quella di persone – consente di ottenere, dal punto di vista percettivo, l’effetto di un volume monolitico, superando la concezione statica del marmo. Si introduce così una nuova dimensione dinamica e configurabile. La componibilità trasforma il progetto in un sistema compositivo capace di adattarsi a molteplici funzioni, scale e interni.
Accanto agli arredi, il progetto comprende una serie di lampade componibili — a sospensione, da tavolo

In Piazza San Babila Lee Broom presenta Beacon, una monumentale installazione luminosa scultorea, sostenuta e prodotta da Brokis, in occasione della Milano Design Week 2026.


Composta da una serie di singoli lampioni in vetro illuminati, Beacon forma una struttura simile a un lampadario che sfuma i confini tra illuminazione, architettura e scultura, inserendosi in un nuovo contesto culturale e architettonico. Milano è la prima tappa del suo tour internazionale dopo l’acclamato debutto londinese.
Ricardo Gaioso presenta invece Piloto – originale e riuscito esperimento, come frammento di paesaggio interiore. In una villa contesto paradisiaco in piazza Conciliazione che non vuole essere però solo una mostra a tema. Li non si punta infatti a cogliere lo spirito del tempo, né a tracciare un percorso cronologico.


Piloto rimane incantevole contesto e originale esperimento sociologico. E’ vero media per interpretare anche i comportamenti dello spettatore fuso e in osmosi con l’espressione artistica dell’autore.
Il tutto è ospitato in un’elegante dimora storica dei primi del Novecento: Residenza Vignale. Costruita tra il 1905-1907 per un principe austriaco, essa presenta influenze dell’architetto viennese Adolf Loos e del liberty milanese. Restaurata nel 2002, oggi è una prestigiosa spazio da sogno e il suo giardino è varato da dinamiche culturali e sociali proiettate in uno spazio senza tempo perfette per accogliere l’idea Piloto.
Da lontano, una certa distorsione della volumetria dà il tono: un invito ad avvicinarsi e cogliere il messaggio dietro ogni opera.
Il must? Ecco il Design come potente strumento di comunicazione: l’unica ragione per cui si reitera la lavorazione nella ripetizione.

Infine a Palazzo Donizetti a PORTA VENEZIA DESIGN DISTRICT, Artemest presenta la quarta edizione de “L’Appartamento”. Essa è una celebrazione della bellezza e dell’unicità dell’alto artigianato e del design italiano.

Sette stanze dell’appartamento, ciascuna curata da un designer diverso, prendono vita attraverso visioni creative eterogenee, in costante dialogo tra loro.
Infine in tre di questi ambienti vengono presentate nove creazioni. Tra di esse le edizioni speciali, realizzate per l’occasione, dei Pouf Drapè Laura Meroni. Grazie agli studi di interior design che li hanno selezionati: Urjowan Interiors, Rockwell Group e March and White Design.
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