di Giuseppe Savarino

“Ciclone dello spettacolo, icona di tutte le generazioni”

Ha scritto alcuni dei testi più belli della musica leggera italiana e ad ogni stagione televisiva è sempre sulla cresta dell’onda. Cristiano Malgioglio è un personaggio iconico e trasversale amato da più generazioni. Esuberante e camaleontico su Red Carpet racconta la sua carriera costellata di successi mettendo in luce il suo lato più introspettivo e sensibile.

Nessuna distinzione tra pubblico e privato

 Io sono sempre naturale, sia nella vita privata che in tv. Per me è importante, ed è forse la chiave del mio successo. Le persone che mi conoscono lo sanno bene, sono spontaneo e non riuscirei a sdoppiarmi, solo un regista potrebbe farmelo fare, ma per esigenze di scena.

Ci sono esperienze che più di altre lasciano il segno

Cristiano Malgioglio Red Carpet MagazineIl cambiamento più significativo è stato quello vissuto con Piero Chiambretti. Con lui ho lavorato per tre anni e ho fatto davvero tutto quello che avrei voluto fare all’inizio della mia carriera. Piero mi ha rimesso la pelle che avrei sempre voluto avere, osare e fare un certo tipo di spettacoli. Con lui ho fatto qualsiasi cosa: mi sono trasformato in sirenetta, in direttore d’albergo, ma soprattutto ho osato molto con la mia ironia. Ho amato tanto lavorare con Giletti su Rai1 dove su una poltrona facevo il “cattivo”.  Oppure ne “I Raccomandati” con Carlo Conti, in cui ero l’unico opinionista. E poi i miei rapporti di lavoro con Mara Venier, Simona Ventura, con Barbara D’urso al Grande Fratello o con la Marcuzzi. Mi sono sempre divertito. Ci sono persone a cui sono molto affezionato, ad esempio Amadeus, persona squisita.

 

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