di Gaia Serena Simionati

‘Coexistence, my ass! di Amber Fares

Il film racconta il percorso di Noam Shuster Eliassi, comica e attivista israeliana, mentre dà vita al suo spettacolo omonimo. Girato nell’arco di cinque anni turbolenti, segue l’evoluzione della sua vita personale, politica e artistica in parallelo al progressivo deteriorarsi della situazione politica nella regione. Cresciuta in un villaggio bilingue israelo-palestinese, Noam si allontana dall’attivismo pacifista tradizionale e si afferma nella stand-up, conquistando rapidamente il Medio Oriente. Ricorrendo a una satira acuta e pungente, spinge il pubblico a confrontarsi con verità scomode, ricordando che un’altra realtà è possibile.

La regista Amber Fares

«Noam possiede qualità uniche, che appartengono solo a pochissimi. Sa muoversi con naturalezza tra gruppi apparentemente inconciliabili, mantenendo aperte molteplici prospettive sulla realtà, rifiutando narrazioni da “noi contro loro” senza perdere di vista ciò che conta davvero. Sa dire la verità al potere in tre lingue diverse. E, soprattutto, è davvero divertente»..

REGIA: Amber Fares. SCENEGGIATURA: Rachel Leah Jones, Rabab Haj Yahya. FOTOGRAFIA: Philippe Bellaïche, Amber Fares, Amit Chachamov. MONTAGGIO: Rabab Haj Yahya. MUSICA: William Ryan Fritch. SUONO: Rachel Leah Jones, Ibrahim Zaher, Sharon Louzon. PRODUZIONE: Amber Fares, Rachel Leah Jones

Ghetto Town (cm, 2009), Speed Sisters (doc, Sorelle da corsa, 2015), Reckoning with Laughter: Noam Shuster Returns to Israel (doc, 2021), Convergence: Courage Under Crisis (Convergence – Il coraggio nella crisi, doc, 2021), Gutsy (Gutsy – Storie di coraggio, 1 ep, serie tv, 2022), We Are Ayenda (cm, 2023), Coexistence, My Ass! (doc, 2025).

photo courtesy @Philippe Bellaïche

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