di Gaia Serena Simionati


Locarno79.

E’ stata annunciata stamattina a Zurigo in conferenza stampa la selezione ufficiale del festival di Locarno e i suoi ospiti.

E interessante, almeno sulla carta, la selezione ufficiale della 79esima edizione del Locarno Film Festival, che include 103 prime mondiali e 8 prime internazionali. Quindi molti titoli attesi firmati da voci emergenti e nomi affermati che animeranno le tre competizioni principali, al fianco della ricca offerta delle sezioni non competitive.

Il 5 agosto – serata inaugurale – vedrà  Les yeux verts di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, con Anamaria Vartolomei. Poi la sera successiva – presentato in prima mondiale – Armony di Dario Albertini, con Valerio Mastandrea, Asia Argento e Ornella Muti. E subito dopo in seconda serata, David Lynch con Wild at Heart (Cuore selvaggio, 1990).

Quindi dal 5 al 15 agosto 2026 Locarno tornerà ad accogliere cineasti, professionisti e appassionati, riuniti per celebrare un cinema originale, audace e capace di cogliere le complessità del tempo presente.

Esattamente a partire da un record di 7’759 iscrizioni ricevute, il programma di Locarno79 unisce scoperta e consacrazione delle nuove voci del cinema. Infatti si conferma il suo ruolo quale piattaforma essenziale per il cinema indipendente, i grandi nomi internazionali e le forme cinematografiche del futuro.

Con 233 film, di cui 103 prime mondiali, la selezione offre un panorama articolato. Vedremo che il grande cinema popolare incontra la ricerca e la sperimentazione.

In conclusione saranno 11 i film eleggibili per lo Swatch First Feature Award. Inoltre 19 titoli concorreranno per il Pardo for Change, assegnato al miglior film che affronta questioni ambientali, etiche o culturali di ampia rilevanza sociale.

La selezione della 79esima edizione del Locarno Film Festival, che include opere prodotte e co-prodotte da 69 paesi. Essa conferma la posizione del Festival all’interno del panorama internazionale. E’ un luogo in cui l’arte cinematografica è celebrata nella sua capacità di dare visibilità alle forme, alle voci e alle storie del futuro. E’ in grado inoltre di mettere in dialogo i talenti emergenti e le prospettive indipendenti con un pubblico appassionato.  

Giona A. Nazzaro, direttore artistico: “Una selezione avventurosa e ricca di sorprese che affronta le sfide del presente senza rinunciare mai al piacere del racconto e del divertimento. Una selezione di titoli calata consapevolmente nelle complessità del tempo presente che pensa e riflette le trasformazioni in atto nel cinema e nell’audiovisivo.

Il cinema è dunque, in tutte le sue forme e possibilità, in grado di spaziare curioso attraverso generi e linguaggi. Si è alla ricerca di quella scintilla di futuro di cui tutti abbiamo bisogno.

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