Scritto e diretto da George Jaques con Bella Ramsey, James Norton, Neil Patrick Harris, Jessica Gunning, Earl Cave, Daniel Quinn Toye
Un team di attori empatici e sublimi, sia tra di loro che singolarmente, sono tutti credibilissimi e convinti.
Una su tutti è la protagonista Bella Ramsey che si conferma qui, un’attrice dalla personalità e dal carisma strepitosi. I sei ragazzi dai tempi e modi perfetti – oltre ad essere diretti benissimo, costellano 106 minuti di un film pieno di sapore e umanità. A cui danno ancora più spessore nella loro eterogeneità, simpatia e diversità.
Il sapore è però agrodolce, perché mescola tragedia a commedia. Si alternano infatti momenti di profonda commozione ad altri di grande ilarità. Tenendo perfettamente in pugno uno spettatore commosso, che passa dal pianto al riso in un nano secondo e grazie a battute feroci di Ivy/Ramsey.
Sunny Dancer diviene poi importante strumento di riflessione, non solo per i giovani, fragili già quando sani. Ma è insegnamento chiaro anche per chi li accompagna verso la vita, quando questa esiste e perdura.
Si perché ci sono anche moltissimi casi che spesso non vediamo, di giovani che prestissimo si ammalano di cancro, di leucemia, di altre malattie terminali. Essi oltre alla specifica problematica fisica sviluppano poi blocchi emotivi, caratteriali, chiusure psicologiche, anche a seguito del sentirsi diversi, emarginati, senza capelli per le chemio e le potenti medicine, a volte forse salvavita.
Al loro fianco spesso genitori impotenti che non sanno come reagire né alla malattia, né alle chiusure inevitabili dei figli malati. Ed è qui che in Scozia, Inghilterra e nei paesi anglofoni si cura, si ascolta.
Tratto da una storia vera in paesi intelligenti si propone un geniale programma, una sorta di CAMP estivo tra ragazzi in lotta verso la vita. E insegnati che hanno toccato dal vivo e personalmente quel tipo di dolore, spesso a loro spese e spesso in modo gratuito, restituiscono energia ad altri dopo aver perso i propri figli.
Ma il film è tutt’altro che triste anche perchè assecondato da un’ottima colonna sonora.
I brani scelti ottimi, rivitalizzanti nonostante la portata del film supina come ‘Oh la la’ o Cant’t Hack it (without you) o Dreams dei Cranberries che interrompono il flusso di compassione verso i protagonisti e le loro storie commoventi. Oppure con ‘Reverberotic’ dei Goldfrapp o ‘Perth’ di Bon Iver che, già nel testo riflette il dolore della perdita nella vita del cantante, essendo così grandemente connesso al tema del dolore, dell’isolamento. Gli stessi che troviamo nel film
Presentato in anteprima alla Berlinale – nella sezione Generation – il 17 luglio Sunny Dancer apre la 56ª edizione del Giffoni Film Festival. Inoltre si afferma come uno dei titoli internazionali più attesi della prossima stagione.
In uscita il 02 settembre è imperdibile davvero per commozione potenza dei dialoghi superlativi, intensi e originali
Bella Ramsey (The Last of Us, Game of Thrones) è tra le interpreti più affermate della sua generazione. E’ protagonista di alcune delle produzioni più rilevanti degli ultimi anni, grazie alle sua continue interpretazioni di grande forza espressiva e legate spesso come in questo caso a una notevole versatilità.
Sinossi
Ivy e altri ragazzi sfortunati ora nuovi amici, dopo anni trascorsi a combattere battaglie più grandi di loro, decidono di recuperare il tempo perduto. Li aspetta un’estate di libertà, amicizia e scelte che non dimenticheranno mai.
Il film è un racconto di crescita e maturazione, coming-of-age pieno di cuore, inno alla giovinezza, alla vita, all’amicizia e alla voglia di cedere ad ogni momento senza rimpianti.
Sunny Dancer è un film Leone Film Group e uscirà nelle sale il 2 settembre con 01 Distribution.
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