“Ti amo come il contagio e la sua cura”
WS
Una delle frasi più intense mai dette da Shakespeare
Amore come malattia dove il contagio rappresenta la passione irrazionale, l’ossessione, la sofferenza e la perdita di sé, che infettano e consumano l’anima.
Amore come cura che è simboleggiata dalla salvezza, la ragione, la riconciliazione e la realizzazione che solo l’amato può offrire.
E poi il due in uno, un’unica entità. La bellezza della frase sta nel fondere queste due opposte nature in un’unica, indivisibile esperienza. Un amore che è allo stesso tempo distruttivo e salvifico, come una pioggia e un sole.
Su queste basi: la passione per Shakespeare e le sue conflittuali, meravigliose regole e parole d’amore che hanno conquistato migliaia di lettori, in un chiasmo tra attrazione, cura, disabilità o malattia, letteratura nasce questo film di Giuseppe Alessio Nuzzo. Come Romeo e Giulietta
Basato su una storia vera, quella di Federica, malata di Sma, su cui Giuseppe aveva 10 anni fa creato un corto, da sempre il rapporto cura, malattia, amore è presente in Shakespeare che fornisce con Romeo e Giulietta proprio lo spunto narrativo per parlare di amore e disabilità

Sinossi
Federica e Riccardo non hanno molto in comune tra loro, se non la gioventù e un intensissimo amore per la vita, oltre a un segreto che condividono solo loro. Dopo essersi conosciuti, si innamorano immediatamente l’uno dell’altra e si perdono nel loro sentimento, proprio come i giovani protagonisti della più celebre storia d’amore scritta da Shakespeare, Romeo e Giulietta. Vivono isolati nella loro bolla, mentre il mondo esterno tenta di intaccare il loro amore.
Girato nelle belle spiagge di Sassari grazie alla Film Commission Sarda, a Salerno e Napoli con la Film Commission Campana, Come Romeo e Giulietta, parla ai giovani di priorità: salute, amore, benessere, cultura.
Amore disabilità cultura
I temi interessanti viaggiano onirici tra riprese di 3 4 e panoramiche, per variare le percezioni tra normalità e disabilità. Nuzzo riesce bene a rendere l’energia sottile che unisce due persone. Ed è riuscito anche a mantenere il mistero di questa storia. Oltre a creare chimica e un’interazione così vicina dal punto di vista emotivo, da risultare spesso anche commovente.
Alla faccia dei dottori! E di ciò che dicono spesso anche inconsapevolmente. E’ vero invece che l’amore guarisce, perché Federica a detta loro, doveva morire a un anno. Oggi compie invece 30 anni.
Ma si parla non solo dell’amore e passione che scoppiano tra due giovani, grazie a un testo teatrale famosissimo, ma anche l’Amore con la A maiuscola di un padre e della sua famiglia per una figlia malata ‘da salvare’
E poi la bellezza della Letteratura nella Laurea, nella tesi nella cultura in generale che salva o almeno lenisce la Vita
Un altro interessante sottotesto è l’accenno al dolore di una vita che vuole sfociare nel suicidio assistito, tanto è doloroso portarla avanti.
Le Musiche
Ben curate e fatte dal conservatorio di Rovigo con Francesco Venezze e dal cantante Lda oltre a pezzi lirici tratti dal bellissimo e omonimo Roméo et Juliette di Charles Gunod
Lda canta Quello che fa male non solo in amore davanti al bellissimo Lido La dolce vita a Sorsoli, in provincia di Sassari che, non a caso nel nome, innamorati o no, sani o meno, ci ricorda che va davvero vissuta fino in fondo
Ricordiamo solo la fine del film. Li c’è una dedica:
“A Federica Paganelli che mi ha insegnato ad amare affetta, da SMA atrofia muscolare spinale
Non solo a Giuseppe Alessio Nuzzo, ma anche a tutti coloro che vedranno il film e con esso impareranno a rivedere le priorità
Il cast
Con Mariasole Pollio, Mauro Racanati, Giovanna Sannino, Lia Careddu, Luciano Curreli, Valentina Sulas, Anna Gaia Sole, Federica Vecchione.
Italia, 2025
Genere: Drammatico
durata 90′
Dibattito e proiezione del film stasera a Sa Mesa, Via Amsicore, 22 Oristano








