Ecco perché è il film del decennio
Diretto da James Cameron, il primo sequel del film con il maggior incasso di tutti i tempi è arrivato nelle sale italiane.
Dal 14 dicembre infatti è visibile anche qui.
Il film di 20th Century Studios, Avatar: La Via dell’Acqua ha già sbancato in tanti paesi, oltre l’America.

In sole 24 ore si parla infatti di oltre 15 milioni di dollari. Già Avatar, vincitore di tre Academy Award®, che era stato il film con il maggior incasso di tutti i tempi, sarà sorpassato da se stesso nel sequel, secondo le proiezioni The Walt Disney Company.
Avatar oltre ad essere un enorme scommessa per il cinema e i suoi spettatori post pandemia, offre anche enormi opportunità per riflettere su migrazioni, guerre, ambiente e natura.
Avatar: La Via dell’Acqua. Ecco il trailer:
La sinossi di Avatar: La via dell’acqua
Ambientato più di dieci anni dopo gli eventi del primo film, Avatar: La Via dell’Acqua inizia a raccontare la storia della famiglia Sully (Jake, Neytiri e i loro figli). Si parte con la percezione del pericolo che li segue che li costringerà ad andarsene per rimanere vivi.
I temi
Primo tema che emerge dal film è infatti quello dello spostamento/migrazione ingenerato da battaglie, guerre e soprusi.
Ci si chiede nel film dove la famiglia allargata protagonista sia disposta ad arrivare per tenere se stessa al sicuro, e quante battaglie i membri dovranno combattere per rimanere in vita, scappando dalle tragedie che li riguardano.
La guerra
Il tema del film, la guerra e i movimenti delle masse da essa provocate), ha una aderenza al reale sconcertante.
Come i nostri migranti – solo che qui sono più alti, colorati di blu o verde e con coda. Comunque sempre ‘diversi’ – costretti a fuggire a causa di un “essere umano” e terrestre svitato.
Egli, nel dettaglio, ha distrutto il suo pianeta, ne ha svuotato le risorse, lo ha inquinato, si è auto-clonato.
Forse perché aveva finito medici, infermieri ed ospedali, per curare il primo corpo. Quello in dotazione, come abbiamo ora.
La natura
Poi si parla di natura. L’essere umano, chiamato ‘L’essere venuto dal cielo’, non solo vuole appropriarsi di Pandora, dato che ha finito e manomesso le risorse della terra (anche questo come nella realtà). Non contento vuole altresì cacciare coloro che già ci vivono in armonia, in ascolto e condivisione del prossimo.
Altro tema di riflessione: la connessione di tutti con tutto. La disgiunzione dall’altro da sé non vale su Pandora. L’empatia, l’ascolto e ‘ti vedo’, proclamato dagli abitanti non ha, per fortuna, come da noi con le scarpe di Prada, un senso superficiale.
L’ambiente
Il tema poi dell’ambiente è collaudato da visioni meravigliose in 3D, immagini mozzafiato abitate da veri e propri quadri. Colori, paesaggi e corpi blu o verde, misti di panteroni, con orecchie da pipistrello, shakerati in “watussi” di 5 metri vivono gli spazi.
La clonazione
Inoltre c’è un altro dei temi importanti che vengono sfiorati: il clone. Da Dolly in poi, la pecora sdoppiata, siamo stati ormai abituati alla possibilità. E come si sa il cinema prevede e tocca tutte le intelligenze collettive preparando così l’umaniità.
Dati i corpi malati, gli attacchi globali, la mancanza di risorse, l’estinzione il futuro pare vedere come unica scellerata scelta, la clonazione del sé.
Il commento finale
In conclusione nel film visioni sterminate di animali giganti, mostri, balenotteri marini amici, alberi della vita e delle anime, coralli, reef, oceani fanno riflettere sulla continuità tra esseri viventi. Foreste meravigliose di cui si sente la rugiada, talmente dentro al film si finisce. O le montagne capovolte simili a quelle cinesi, nella regione di Hunan.
Indubbiamente la visione fa sognare e le tre ore volano, ‘fiondandoti’ letteralmente dentro la ‘pellicola’.
Certo non siamo alla portata di Sokurok con il suo Fairytale. Sempre in uscita. E altro tipo di fiaba.
Seppur la sofisticata resa tecnica collaudata da gradevolezza di idee, visioni fantascientifiche, attualità del racconto sia stata costosissima, Avatar diventa un innesto di tre ore in un gradevole pomeriggio natalizio.
La sua dote è indubbia: quella di trasformarlo in momento visivo accattivante!
Il cast di Avatar
Diretto da James Cameron e prodotto da Cameron e Jon Landau. Il film è interpretato da ZoeSaldana, Sam Worthington, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Cliff Curtis, Joel David Moore, CCH Pounder, Edie Falco, Jemaine Clemente Kate Winslet.







