Sono innamorata di Venezia da cinquant’anni. Se non vivessi qui, vivrei nella campagna inglese.
Disse Peggy in un’intervista del 1976.
E anche di questo legame profondo con la Gran Bretagna che sempre considerò propria patria spirituale e con cui mantenne numerosi legami, parla Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, fino al 19 ottobre 2026 l’ottima mostra alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia
Resa possibile grazie al generoso sostegno di The KHR McNeely Family Foundation, Kevin, Rosemary e Hannah Rose McNeely, l’ottima mostra Nascita di una collezionista è ricca di spunti su giovane arte, investimento, capacità di cernita. Oltre a visione e dissapori tra critica e pubblico o vendite, a cura di Gražina Subelytė e Simon Grant, è visibile nel museo Guggenheim.
Prezioso omaggio a Peggy, essa aggiunge un tassello fondamentale e assolutamente poco noto nella storia del collezionismo della mecenate.
Questa è una delle più grandi mostre dedicate all’avventura londinese della sua prima galleria, Guggenheim Jeune. Fu attiva a Cork Street tra il 1938 e il 1939.
“Nell’arco di diciotto mesi, dal gennaio del 1938 al giugno del 1939, la galleria Guggenheim Jeune sarà un punto di riferimento per le avanguardie dell’epoca. Fu nota per la promozione e valorizzazione di artisti locali e internazionali, molti dei quali legati alle tendenze artistiche dell’astrazione e del Surrealismo.

Olio e fumo di candela su tela, 97 x 130 cm, Collezione privata, courtesy Malingue S.A., Parigi
La curatrice Subelytė racconta. “La mostra, nata oltre sei anni fa, getta finalmente luce sul momento determinante di inizio attività di collezionista, mecenate e gallerista. La vivace attività di Guggenheim Jeune, nome arguto, è però drasticamente interrotta dalla Seconda guerra mondiale. Ciò nonostante la galleria esercita un impatto duraturo sulla scena artistica moderna e contemporanea londinese ricercando novità. Non è esagerato affermare che l’arrivo di Guggenheim a Londra segna un nuovo inizio e un momento decisivo per l’arte moderna e contemporanea britannica”.
Aggiunge Grant, guest curator. “La preparazione del progetto ha offerto l’impareggiabile opportunità di riesaminare gli anni trascorsi in Gran Bretagna. Oltre ad aprire nuove strade alla ricerca. Quanto compreso ha plasmato in maniera profonda e duratura la mostra. Siamo veramente grati a chi si è unito a noi nel rinnovare l’attenzione su questo momento essenziale della storia di Peggy Guggenheim”
Circa 100 opere chiave provenienti da importanti istituzioni internazionali e collezioni private sono esposte in occasione di quelle mostre pionieristiche. Oltre a lavori simili appartenenti allo stesso periodo. Poi opere di artisti che Guggenheim avrebbe successivamente collezionato. Tra questi figurano Eileen Agar, Jean (Hans) Arp, Barbara Hepworth, Vasily Kandinsky, Rita Kernn-Larsen, Piet Mondrian, Henry Moore, Cedric Morris, Sophie Taeuber-Arp e Yves Tanguy.
Il percorso espositivo include dipinti, sculture, opere su carta, fotografie, pupazzi e materiali d’archivio. Essi restituiscono la varietà dei linguaggi presentati nella galleria. Documentano un’epoca di intensa sperimentazione artistica e fermento culturale, segnata da profonde tensioni sociali e politiche alle soglie della guerra.

Importanti anche le relazioni e il loro ruolo chiave. Oltre a galleristi e intellettuali attivi nella Londra di quegli anni, molte le amicizie e collaborazioni con figure pivot del modernismo, tra cui Arp, Samuel Beckett, Marcel Duchamp, Roland Penrose, Herbert Read, e Mary Reynolds.
Il percorso espositivo si apre con opere chiave dell’astrazione e del Surrealismo. Esse furono esposte durante la breve ma intensa attività di Guggenheim Jeune, che riflettono le principali tendenze artistiche alla base del programma della galleria.
Altre sale sono dedicate alle singole esposizioni tra cui quelle consacrate a Kandinsky, all’artista russa Marie Vassilieff, creatrice del genere delle “bambole artistiche”. La mostra di scultura contemporanea rappresentò un evento di primo piano nella storia culturale londinese del periodo prebellico, confermando il ruolo di primo piano di Guggenheim nella promozione e nell’accettazione dell’arte.
Si prosegue con i ritratti di Cedric Morris, artista gallese al centro della scena dell’avanguardia britannica. Poi le esposizioni del pittore statunitense Charles Howard, dello scultore tedesco Heinz Henghes. Infine la mostra dello Studio 17, laboratorio di incisione fondato da Stanley William Hayter.
Segue un omaggio alla storica esposizione Abstract and Concrete Art, con opere di artisti quali Mondrian, Taeuber-Arp e Van Doesburg. Non mancherà una sala dedicata ai ritratti fotografici a colori di Gisèle Freund, presentati originariamente a Guggenheim Jeune in forma di proiezione: una modalità espositiva che l’artista predilesse per tutta la vita per mostrare le sue trasparenze a colori dedicate ad artisti e intellettuali.
Le sale finali riuniscono infine opere di quegli artisti inclusi nella mostra sul collage e nelle diverse esposizioni dedicate al Surrealismo, tra cui Kernn-Larsen, André Masson, Reuben Mednikoff, Wolfgang Paalen, Grace Pailthorpe, Man Ray, Tanguy e John Tunnard.
Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista sarà accompagnata da un ricco catalogo illustrato, edito da Collezione Peggy Guggenheim e distribuito da Marsilio Arte, che include nuovi saggi critici di numerosi studiosi e storici dell’arte.
Completa l’esposizione un articolato programma di attività collaterali gratuite, volte ad approfondire e interpretare il percorso espositivo, realizzate grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz.
Dopo la tappa veneziana, Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista sarà presentata alla Royal Academy of Arts di Londra dal 21 novembre 2026 al 14 marzo 2027, rafforzando il dialogo internazionale attorno a una figura centrale della storia dell’arte del XX secolo e al contesto che ne ha segnato la formazione, e al Guggenheim New York dal 16 aprile al 12 settembre, 2027.
Cover Image: Vasily Kandinsky (1866-1944)
Curva dominante (Courbe dominante), aprile 1936
Olio su tela, 129,2 x 194,3 cm
Museo Solomon R. Guggenheim, New York, Solomon R. Guggenheim Founding Collection
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