Birds flying high, you know how I feel
Sun in the sky, you know how I feel
Breeze drifting on by, you know how I feel
It’s a new dawn, it’s a new day, it’s a new life for me and I am feeling good..

Wim Wenders racconta in ‘Perfect Days’, Tokyo. La metropoli pulita, ordinata, vivibile, dove non si sentono l’aggressività e violenza occidentale, dove si ha il super-tecnologico e la ruralità. Li si vive una una vita qualunque, ordinata e lieta, piena di cura.
E ben ci riesce Wenders, anche grazie a poesia e interpretazione dell’iconico e sostanzioso Kôji Yakusho.
Lo spettatore ipnotizzato dalla sua ritualità rimane, come risucchiato, nella vita tranquilla del protagonista, nella sua capacità di cura, nella sensibilità di lavoro, cultura e fotografia. E non ne vorrebbe uscire mai.

Basterebbero anche solo i tre minuti finali del volto illuminato, colpito da un raggio di sole e commosso, di Kôji Yakusho, durante l’ascolto di Feeling good di Nina Simone, per dichiarare riuscito il nuovo film di Wim Wenders: Perfect days.
It’s a new dawn, It’s a new day.
Li sta racchiusa, nella speranza del domani, la bellezza della vita, qui trasudata in pieno da melodia, testo, natura e luce. Tutto sta infatti li avvolto, in quei tre minuti che sono anche l’essenza finale dell’esistenza, oltre che del film. E fanno stare davvero bene.

Ecco il trailer
Vincitore della Palma d’oro per il migliore attore, all’ultimo Festival di Cannes, splendido, dignitoso, regale, Kôji Yakusho regge, anche da solo, tutto il film.
Questo, arriva nelle sale italiane dal 4 gennaio, distribuito da Lucky Red, #Perfectdays, è infatti il poetico nuovo film di #WimWenders.

Hirayama è un inserviente delle pulizie, sessantenne, giapponese che ogni giorno passa con gioia a pulire i quasi museali e iconici bagni pubblici della sua città: Tokyo.
Nonostante la sua sia una vita apparentemente umile, la propensione alla cura meticolosa, la dedizione ai piccoli dettagli fa di lui un uomo come pochi. Silenzioso, sensibile, attento, generoso.
Inanellato da ritmi quotidiani reiterati e una routine che non da scampo, le uniche sue attrazioni sono verso piante e natura che egli coltiva, innaffia, osserva, fotografa. A casa come nei parchi.
Il mondo orientale in questo si discosta dall’Occidente. Rispetto, decoro, sembrano doti a noi ormai ignote.
Dal film emergono alla perfezione, nella pulizia e attenzione al prossimo. Cose che fanno, di un paese che le ha, la sua forza.
A noi sconosciute: ovvero la cura del bene comune.
Quando a Milano infatti, dopo 8 mesi, ancora ci sono cataste di alberi ammucchiati nei parchi, tronchi e melma, nell’incuria politica e disinteresse più totale di amministratori, convertiti alla gestione del ‘Male’ pubblico.
Anche la musica e il suo ascolto, lo salva e gioca un ruolo fondamentale, oltre che come collezionista di vecchie audiocassette che si gode. E noi, con lui.
A casa o a bordo del suo van, passa all’ascolto di capolavori andati: da Nina Simone a Lou Reed, da Patti Smith a The Animals, Van Morrison o Otis Redding.
Oppure arrivato a casa, passa alla lettura di Faulkner e Aya Koda. Non è quindi un uomo comune, ne tantomeno banale, e lo apprendiamo dai gusti sofisticati che lo scoprono e caratterizzano pian piano.
E’ cambiato il suo piano di vita, ma non si sa né come né perché. E’ un personaggio ricco di mistero, che comunica più col silenzio.
Perfect Days esalta quindi ed immola quegli attimi di serenità, fatti di piccole cose e piaceri. Lettura, fotografia, natura, silenzio e musica. Sempre e solo per i pochi che, ancora, sanno apprezzarle.
Nel complesso in società come le nostre, specie sotto Natale, frenetiche, consumistiche e schizzate, il film rimane un monito a calma e cultura, ed è pervaso di un messaggio positivo. Feeling good, appunto. Qui e ora.
Non c’è passato, né futuro. Solo l’immanenza del presente, con la sua luce.
La sinossi di ‘Perfect Days’
Hirayama conduce una vita semplice, scandita da una routine perfetta. Si dedica con cura e passione a tutte le attività della sua giornata, dal lavoro come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokio, all’amore per la musica, ai libri, alle piante, alla fotografia e a tutte le piccole cose a cui si può dedicare un sorriso. Nel ripetersi del quotidiano, una serie di incontri inaspettati rivela gradualmente qualcosa in più̀ del suo passato. Dal pluripremiato autore de Il cielo sopra Berlino, una riflessione commovente e poetica sulla ricerca della bellezza nel mondo che ci circonda.
In uscita il 04 gennaio il film di Wim Wenders ‘Perfect Days’, già vincitore a Cannes del Premio miglior attore protagonista a Kôji Yakusho
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Wim Wenders. ‘Perfect Days’








