Dopo 53 anni ‘Un viaggio per incontrare Mimì’ di Alfredo Lo Piero riporta Giancarlo Giannini sul set di Mimì metallurgico, ferito nell’onore, di cui fu protagonista nel lontano 1972, per la regia di Lina Wertmüller.
Lina narrava all’epoca temi ancora attuali: amori, abbandoni, tradimenti, migrazioni, politica oltre ai rapporti, economie e differenze tra nord e sud. Tutto ciò confluiva appieno nella sua arte

Si stava meglio quando si stava peggio. Questo lavoro lo certifica appieno.
Almeno nella nostalgia di un’ottima scrittura, di un’idea certa, di una musica accorta, mai invasiva (quella di Salvo Legname) e calzante, oltre a una splendida fotografia cristallina (merito di Giuseppe di Blasi). Quella stessa di cui Lina era grandemente appassionata ed esperta. Anche questa attenzione le rende omaggio.
Memoria, ricordi, promesse, rivisitazioni il bel lavoro tocca più punti e si scosta dal consueto documentario. Qui Giannini omaggia se stesso, la splendida immortale sicilia, terra ricca di storia, letteratura, arte e cultura. E omaggia Lina, colei che lo rese noto con questo film.
“La Sicilia è un dono di Dio, ci sono posti che non ti immagini,
alla fine di una strada ti imbatti in un anfiteatro fatto di pietra lavica, e
se sali sull’Etna e vedi il mare, beh, allora capisci perché chi conosce
la Sicilia ne sia innamorato. Io sono nato in Sicilia e li l’uomo nasce isola
nell’isola e rimane tale fino alla morte, anche vivendo lontano dall’aspra terra natia circondata dal mare immenso e geloso
Cosi diceva Pirandello. E anche alla scoperta di questi luoghi iconici, unici, intrisi di spessore e poesia, si muove il film, rivalutando con essi la terra e coloro che la vissero e aiutarono Giannini ad ‘esserla in sè’.

Un’auto d’epoca si muove lenta tra Palermo, Corleone, Poggioreale, Agrigento, Catania e luoghi simbolici per l’iconica figura del cinema italiano Giancarlo Giannini. È lui il protagonista di Un viaggio per incontrare Mimì, che rende omaggio a Lina e al suo Mimì metallurgico, ferito nell’onore, capolavoro autoriale che segnò un’epoca e la carriera di Giannini stesso.
Distratto, etereo, concentrato ed emozionato Giannini rivisita i suoi luoghi. Gli stessi che studiò a fondo per essere ed entrare nella storia del cinema d’autore con quegli indelebili baffetti di Mimi.
A distanza di oltre mezzo secolo, l’attore compie un viaggio fisico ed emotivo sulle tracce di Domenico Mardocheo, “Mimì”. Le stesse sono le tappe che permisero allora di impregnare di sicilianità il suo celebre personaggio, attraversando l’isola in lungo e in largo, pieno di dialetto, movenze lente e sensualità trinacria.
Un itinerario simbolico e reale, passando per posti che evocano le tensioni sociali, le migrazioni interne e i grandi snodi della memoria collettiva italiana.
Uno su tutti il redivivo paese, distrutto dal terremoto del 1968 del Belìce e ricostruito genialmente ‘ad arte’ con l’arte.
Parliamo di Gibellina, in cui Alberto Burri estese un bianchissimo cretto onnivoro nelle cui fessure ci si può addentrare ed essere. Di nuovo.

Li giace l’opera d’arte all’aperto più grande al mondo. Pensata anzitempo per risanare gravi ferite di case, abitanti, viandanti e persone, attraverso la potenza sublime e onnivora dell’arte. Candidata a Capitale della Cultura 2026, la città laboratorio delle arti, voluta dal sindaco Corrao, vuole essere, ora come allora, una città ideale. Li linguaggi artistici diversi trovano espressione in architettura, scultura e pittura.
Nel film poi, con la sua presenza intensa e discreta, Giannini ci accompagna in un racconto sospeso tra passato e presente. Pregno di silenzi, ricordi, strade e sguardi.

Tuccio Musumeci, Enrico Terrana, Claudio Musumeci. Oltre a Alessandro Caruso affiancano il protagonista, Un viaggio per incontrare Mimì non intende essere soltanto un omaggio al cinema italiano d’autore. E’ anche una riflessione su ciò che resta di un’epoca e del suo immaginario, riletta oggi attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta.
Un viaggio per incontrare Mimì è una produzione CINE CT Studios con la distribuzione Green films nelle sale cinematografiche a partire dal 29 Settembre 2025
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