«La bellezza è qualcosa che ti fa fermare di colpo e ti toglie il respiro»

Tra i tasti bianchi e neri e il vezzo dei tacchi a spillo, Lola Astanova ci seduce con le sue note che prendono origine da Tashkent in Uzbekistan. Considerata, non a torto, una delle più belle pianiste al mondo, è stata annoverata tra le dieci icone di stile nella musica classica.

di Gino Morabito

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Insignita con il prestigioso Emmy Award nel 2016, ad ogni concerto ci conduce per mano in un viaggio dove la routine, i problemi, le preoccupazioni del quotidiano rimangono fuori dalla porta. Il viaggio di una donna privilegiata che ha fatto della propria arte il coronamento di un sogno.

Troppe donne sono costrette a rinunciare ai propri sogni, per una ragione o per l’altra. Essere in grado di inseguire i miei sogni e fare le cose alla mia maniera è sicuramente la più grande ricompensa a cui possa ambire.

Una virtuosa del piano che rimane fedele alle proprie radici musicali e al desiderio di rendere ogni esibizione “una storia d’amore elegante e appassionata”.

Per secoli tutti i grandi artisti hanno cercato di descrivere l’amore, ma non so se qualcuno sia riuscito a catturarlo completamente. Forse l’amore non ha bisogno di spiegazioni, ma la musica è quanto di più vicino ad esprimerlo. È la forma di espressione più pura e universale e, quando è sincera, tocca ogni essere umano, indipendentemente dal genere e dalla cultura di appartenenza.

Un amore, quello della pianista, che a giudicare dai video postati sui social, sembrerebbe votato esclusivamente al suo pianoforte a coda Steinway.

Ho due fantastici pianoforti che ho scelto tra moltissimi altri perché anche loro, come le persone, hanno caratteri differenti. Ma dire che sono i miei unici amori sarebbe folle e un po’ triste. Non sono ripiegata sul mio pianoforte in qualche angolo buio lontano dalla civiltà (ride), vivo una vita piena, che è l’unica via per un artista per evolversi ed essere felice. Ma la mia situazione sentimentale è qualcosa che tengo per me.

Sul suo pianoforte Lola Astanova dà voce alla propria musica, un linguaggio universale e uno spazio di creatività senza limiti.

Non vorrei essere ingabbiata in un genere solo. Amo la musica classica e romantica, ma anche quella pop, rap, rock ed elettronica. E mi lascio influenzare da loro volentieri.

Influenze e background che rivivono originali durante ogni concerto, dove, soprattutto il pubblico maschile, manifesta grandi apprezzamenti anche per gli abiti sexy e i tacchi a spillo.

La mia musica, le mie gambe, le mie capacità come pianista, i miei abiti… tutte queste cose sono parte di me e non so come e perché dovrei separarli. Ogni persona nel pubblico si focalizza su ciò che più le piace: per qualcuno, un concerto è esclusivamente musica, per altri può essere semplicemente un evento mondano, e va bene lo stesso.

Un mondo di uomini, che decreta il successo di una donna.

Per avere successo in un mondo fatto di uomini e godere dello stesso rispetto e delle stesse opportunità, le donne devono lavorare di più e primeggiare. E anche allora, molti cercheranno altri modi per scavalcarti e sminuirti, ma devi solo continuare a dimostrare loro che si sbagliano.

Nel tempo, Lola Astanova ha dimostrato di possedere talento da vendere e grandi abilità tecniche. Oggi la sua fama di artista che incanta la precede in tutto il mondo.

Per quanto riesca a ricordare, ho voluto sempre suonare e avere successo. Considero la fama un aspetto del successo ma non il più importante. Voglio sapere che quello che faccio mi soddisfa, e per me vale molto più di essere famosi. Essere famosi ma infelici nella scelta della propria carriera sarebbe una tortura. Inoltre non prendo mai la fama molto sul serio: è divertente, certo, ma ci sono cose più importanti nella vita.

Una vita scandita da rinunce, studio, impegni da assolvere, voli da prendere. Sacrifici ampiamente ripagati dall’affetto dei fan, che, su Instagram, sono quasi un milione.

A differenza di quanti ridicolmente gonfiano il numero dei loro seguaci e acquistano pacchetti di like (ed è incredibile quanta gente lo faccia!), ognuno dei miei follower è una persona reale con la propria storia, simpatie e antipatie, speranze e sfide. È questo ciò che li rende così importanti e preziosi. Sento quella certa vicinanza e penso ai miei seguaci come alla mia “famiglia di Instagram e Facebook”. La loro presenza nella mia vita è davvero reale.

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Moltissimi estimatori anche nel Belpaese, dove la pianista nata nell’ex Unione Sovietica ha stregato Andrea Bocelli che l’ha voluta come ospite dell’ultima edizione del Teatro del Silenzio, a Lajatico, in provincia di Pisa.

L’Italia è il Paese in cui ho molti amici e fan; il Paese dai gusti ricchi e dai colori vivaci; il Paese dell’arte e dello stile senza tempo e, a tutti gli effetti, la culla della civiltà occidentale. Ho avuto il cuore spezzato nel vedere l’Italia soffrire così tanto e spero che possa riprendersi al più presto, sia economicamente che emotivamente. Siamo insieme, dalla stessa parte, e, se la mia musica può aiutare gli italiani a sentirsi un po’ meglio e a trovare la forza di reagire a questa crisi, allora ne sarei davvero felice.

Un animo sensibile che si nutre di arte e bellezza. E le sprigiona nota dopo nota.

La bellezza è qualcosa che ti fa fermare di colpo e ti toglie il respiro. L’arte promuove la tua unicità, modella il tuo gusto personale e ti rende meno vulnerabile a qualsiasi forma di demagogia. In tal senso, penso che la bellezza e l’arte ci potranno salvare.

Arte e bellezza, quelle di Lola Astanova, declinate in lunghi capelli fluenti, sguardo seducente e un corpo mozzafiato inguainato in abiti di haute couture dalle scollature e dagli spacchi vertiginosi. Se tutte le pianiste fossero come lei, di certo aumenterebbe esponenzialmente il numero di quanti si interessano a Chopin, Liszt e Rachmaninov. Il fine giustifica i mezzi.