di Gino Morabito

Oggi mi voglio finalmente bene!

La passione per la musica le è stata trasmessa dal padre che all’età di nove anni l’ha inserita nel suo gruppo musicale Karadreon. Poi la svolta con la partecipazione ad Amici, da lì un inesorabile crescendo per una carriera artistica da stella di prima grandezza. Dal profondo Salento Emma torna con il meglio di sé. Un’autentica guerriera che lotta, soffre e spera, difendendo la propria libertà a denti stretti.

Un’autentica dichiarazione d’amore, fuori e dentro sé.


Quando si impara ad amare sé stessi, ad avere rispetto di sé, automaticamente si impara anche ad amare e rispettare tutte le persone che ci stanno attorno. Credo che questo sia il grande segreto dell’amore: amare sé stessi in primis e amare gli altri.


Gli altri e i loro giudizi, i preconcetti, le critiche.


Facciamo un lavoro che ci pone dinanzi allo sguardo attento degli altri, ci espone alle critiche. Molto spesso ho rischiato di vacillare sotto il peso dei pregiudizi. Questo mi ha portato ad essere estremamente autocritica, forse troppo. A volte mi sono data delle colpe che non avevo, mi sono inflitta delle punizioni ingiustamente dure. A trentasette anni ho fatto pace con me stessa, oggi mi voglio finalmente bene!


Una splendida single che vive un momento di grazia, con la consapevolezza di chi sa bene quanto sia complicato farsi amare.


Forse, il fatto che io mi voglia così bene ha portato anche gli altri ad avvicinarsi a me in maniera diversa. Sono diventata meno dura, meno rigida; ho lasciato trapelare una fessura di luce dove imparare ad entrare piano.


Grintosa, verace, battagliera. Emma è sempre in prima linea contro la violenza sulle donne.


Mi è capitato di assistere a episodi di violenza per strada e mi sono sempre lanciata rischiando qualcosa anch’io. La cosa peggiore è vedere persone che passano e fanno finta di niente. Non so se abbia avuto coraggio o incoscienza. Ci metto la faccia, sposo tante cause, perché purtroppo nel 2021 dobbiamo ancora parlare di violenza.


Si dice sempre che nelle donne manchi la solidarietà femminile.


Non credo nella solidarietà femminile, nel senso che non tutte le donne hanno questo moto di solidarietà verso le altre, purtroppo.
Nella mia esperienza sono poche le donne che preferiscono condividere, molte invece quelle che rivendicano il ruolo da protagonista, l’esclusività assoluta.

Leggi l’articolo completo sul numero di Marzo/Aprile 2022 di Red Carpet Magazine