ASIA ARGENTO – Sono un’anima inquieta che fa i conti con i propri demoni / di Gino Morabito Il difetto
ROSARIO FIORELLO – Vorrei invecchiare, ma purtroppo non ci riesco / di Gino Morabito Talento cristallino, stile inimitabile, orgogliosamente siculo.
LINO BANFI – Non c’è soddisfazione più grande quando mi dicono “sai farci commuovere”/ di Gino Morabito Figlio dell’avanspettacolo portato
IVA ZANICCHI – Sono sempre stata trasgressiva, sconsideratamente/ di Gino Morabito Ha compiuto ottantadue anni, girato il mondo, posato per
AMADEUS – Far star bene chi mi guarda regalando leggerezza/ di Gino Morabito Riservato, ipocondriaco, diplomato geometra per far contenti
A dispetto di un’irrefrenabile parresia, c’è molto che non dice, lasciando agli altri il compito di farsi un’idea su una personalità, tanto schietta quanto introversa, specie se si toccano alcune corde del privato. Per natura difeso, non dev’essere facile vivere dentro i suoi tormenti. Presuntuoso pensare di conoscere Fedez perché si seguono le sue boutade su Instagram. Dalle prime incisioni del 2007, il percorso umano e artistico di un “comunista col Rolex” che continua a fare notizia.
Quando racconta del suo mestiere, Daniele Luchetti parla sempre al plurale. Lo fa perché crede nell’importanza del gruppo, perché non divide, perché commerciale e autoriale vanno insieme. Lo fa perché i sentimenti sono sentimenti comuni, appartengono a tutti.
Il mestiere dell’attore non l’ha scelto, gli è capitato. Ma, prima di farsi conoscere con il suo volto, ha conquistato tutti con la voce. Tra fiction, doppiaggio, cinema, teatro, Giorgio Borghetti ha saputo ritagliarsi ruoli da indiscusso protagonista: L’uomo di fumo, Captain T, Il sogno di un uomo ridicolo. Il racconto di un figlio diventato padre, a cui la vita ha insegnato due cose: il rispetto per sé stessi e per gli altri, e l’amore.
Popstar, rockstar, punk rocker, icona glam, scrittore bohémien. Tutto e niente. Dal degrado dei palazzi di Vigne Nuove ad una vita sotto la luce dei riflettori, a celebrare la solitudine nascosta in un costume da palcoscenico.
La passione per la musica le è stata trasmessa dal padre che all’età di nove anni l’ha inserita nel suo gruppo musicale Karadreon. Poi la svolta con la partecipazione ad Amici, da lì un inesorabile crescendo per una carriera artistica da stella di prima grandezza. Dal profondo Salento Emma torna con il meglio di sé. Un’autentica guerriera che lotta, soffre e spera, difendendo la propria libertà a denti stretti.














